Un film di Pavel Lungin.
Con Marat Basharov, Maria Mironova, Andrei Panine, Alexandre Semtchev, Vladimir Simonov. Genere Commedia, colore. Produzione Russia 20001


 

 

 

 

Le Nozze

114 min

 




Dietro le unità di spazio, tempo e luogo delle Le nozze piccolo borghesi e un po' mafiose del trasgressivo russo-francese Pavel Lungin, premiato a Cannes per l'entusiasmo fragoroso del cast in cui si mescolano attori e paesani, batte il cuore dell'anima russa, servita con vodka, fra stupori, sdegni e speranze del mito post comunista e del nuovo stakanovismo capitalista. Gli sposi sono Tania, modella tornata da Mosca, e Michka, erede dell'idiota dostoevskijano, la cui famiglia disapprova e ne ha conferma quando arriva alla festa, non per caso, il boss locale. Ma quel matrimonio s'ha da fare e si farà: poi, chissà. Alla maniera di Kusturica, ma senza quella genialità, con musiche di Chekassine in stile simil Bregovic, il regista che ha denunciato il caos attuale sovietico racconta con esborso di fantasia e manierismo propri, odi, amori e rancori di un paesino
minerario.













Energica e vitale anche quando prevedibile, franca e allegra anche quando ripetitiva, la farsa tragicomica non punta al solito pessimismo sociale già frequentato dall'autore di Taxi e Luna park, ma indica una via di resurrezione nella libertà di ogni stimolo e nella resistenza della solidarietà e anche, perché no, dell'humour. Vince un entusiasmo collettivo un po' moralista, dove il regista pedina i suoi molti personaggi in un avvinazzato vaudeville ai limiti del patetico "post cecoviano"