Paul Hindemith
 
 

(Hanau 1895-Francoforte 1963)




Glenn Gould - Piano Sonata No. 3 - Fugue


Suite für eine mechanische Orgel (Das Triadische Ballett) (1926)

Prima parte Hindemith scrisse Das Triadische Ballett (con coreografie e scenario di Oskar Schlemmer) per uno spettacolo del festival di Donaueschingen. Predispose personalmente i rulli dell'organo meccanico, ma tralasciò di trascrivere la musica in partitura, che rimase di fatto inedita dopo la rappresentazione del balletto. I rulli rimasero custoditi nei depositi della Welte e andarono distrutti nel corso di un bombardamento durante il secondo conflitto mondiale. La presente edizione è stata ricavata da alcune registrazioni radiofoniche del tempo.
 


 
 


Studiò al Conservatorio di Francoforte e in tale città fu violinista e direttore
d'orchestra all'Opera (1915-23).
Iniziò anche una fortunata attività di violista (in quartetto e come solista),
di organizzatore presso il Festival di musica contemporanea di Donaueschingen
e di compositore d'avanguardia.
Nel 1927 divenne professore di composizione alla Musikhochschule di Berlino e
fino al 1935 fu impegnatissimo come concertista, studioso di teoria e di
didattica musicale.
Attaccato dal regime nazista perché autore di "musica degenerata", fu costretto
a operare sempre meno in Germania e di più all'estero.
Organizzò nel 1935 un'importante scuola musicale ad Ankara, svolse tournées
negli USA (1937, 1938, 1939) e in varie città europee e, abbandonato
l'incarico berlinese (1937), si stabilì in Svizzera.
Nel 1940 si rifugiò negli Stati Uniti assumendo la cittadinanza americana e
insegnando in varie università.
Finita la guerra, rientrò in Europa (docente all'Università di Zurigo dal 1948),
mantenendo tuttavia stretti legami con gli USA fino al 1953, quando si stabilì
definitivamente in Svizzera, sul lago di Ginevra.
Fino alla morte continuò a comporre e a tenere concerti come solista o direttore.

Il linguaggio e le opere

Hindemith si impose giovanissimo all'attenzione del mondo
musicale per la provocatoria modernità del linguaggio, aperto ai contributi più
diversi, dotato di impressionante vitalità ritmica, liberissimo nell'armonia,
ma solidamente contrappuntistico e chiaramente legato alla grande
tradizione barocca tedesca.
Tenacemente antiromantico e cultore convinto dell'oggettivismo musicale,
con le sue opere teatrali (a volte scritte in collaborazione con B. Brecht) mise sarcasticamente alla berlina le convenzioni borghesi; nel genere strumentale
creò la Gebrauchsmusik (musica d'uso), di facile realizzazione tecnica,
dedicata esplicitamente ai dilettanti e con evidenti intenti pedagogici.

Nel corso degli anni Trenta, tuttavia, lo stile di Hindemith perse
progressivamente la carica eversiva, evolvendosi verso una concezione più
liricamente distesa e serena del linguaggio musicale basato su un'armonia
meno aspra e su una concezione formale di carattere solidamente costruttivo.
Appartengono a quest'ultima fase l'opera Mathis der Maler (1938; da cui la celebre Sinfonia), la Sinfonia in mi bemolle maggiore (1940), la Sinfonia Serena (1946),
l'opera Die Harmonie der Welt (1957; da cui un'altra famosa sinfonia), il balletto Nobilissima visione (1938), Metamorfosi sinfoniche su temi di C. M. von
Weber (1943) e la maggior parte dei concerti per solista e orchestra:
per pianoforte, violino, violoncello, clarinetto, organo, viola
(fra cui Der Schwanendreher, 1935).
Al periodo giovanile (e artisticamente anche più significativo) appartengono invece
in parte le 7 Kammermusiken per complessi vari, le moltissime composizioni
cameristiche, le Gebrauchsmusiken, i Lieder, le opere Cardillac (1926) e
Novità del giorno (1929).
Scrisse inoltre un celebre trattato di armonia e un libro su Bach.

 
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