Un sax di diretta derivazione parkeriana (era stato lanciato come il suo erede) ma meno spigoloso pur nella sua corposa aggressività. Uno dei migliori esponenti dell'hard bop che sapeva colorare di vene funky (prima) e quasi rock (successivamente. Col fratello Nat alla cornetta ha sfornato una lunga serie di brani di successo; con l'aggiunta del piano elettrico di Zawinul
ha aperto la via al jazz-rock. Un musicista spesso sottovaluto da riascoltare con più attenzione.
Somethin'
Else (1958) Blue Note
Con Miles Davis,
Art Blakey, Hank Jones e Sam Jones. Ottimo.
Cannonball
Adderley Quintet in San Francisco
(1959) Riverside
Un gruppo molto funky (c'è Bobby Timmos al piano) e rovente
Know What I
Mean? (1962) OJC
Il bonus è costituito dalla presenza di Bill Evans in un disco
estremamente piacevole.
Mercy, Mercy,
Mercy! Live at 'The Club'(1966) Blue Note (Capitol)
Dite quello che
volete ma il ritornello di Mercy, Mercy,
Mercy vi acchiappa e non vi molla più:
Il disco che ha spinto Miles Davis ad usare il piano elettrico.
Paris Jazz
Concert 1969 Malaco
Buon live col
fratello Nat e Joe Zawinul:
L'ultimo periodo musicalmente felice della sua carriera.