I CD DEL CUORE


Questo capitolo è riservato a quei cd che
non sono indispensabili, che non hanno
fatto la storia del jazz, magari di artisti secondari,
ma che ci piacciono (o ci sono piaciuti molto).

Le persone molto rigorose sono pregate
di andare altrove.



 

Laurindo ALMEIDA
Bud SHANK

BRAZILIANCE
Voll 1/2
Blue Note

 

Quello che ho amato molto era un disco di Shank che si chiamava Holiday in Brasil (che è poi la parte principale del vol2). Era della bossa nova bellissima un po' di anni prima che Getz e Byrd la lanciassero. Nei due cd sono racchiusi tutti gli incontri (1953-59) dei due, che avrebbero molti anni dopo fondato i LA4. Shank è bravissimo all'alto e delizioso al flauto, Almeida supporta bene. Ho dei dubbi se i cd siano attualmente reperibili.

 

Chet BAKER

WITH FIFTY ITALIAN STRINGS


Original Jazz
Classics

 

L'edizione italiana SAAR si chiamava Chet Baker sings and plays ed è stata pubblicata in cd economici con diversissimi titoli; quello indicato accanto è il titolo dell'edizione americana. Premesso che per me quasi tutto Chet dovrebbe stare in questo capitolo, questo cd ce lo presenta al meglio proprio come cantante: la sua voce d'angelo ancora ben intonata, lo swing morbido ancora vibrante. Orchestra di Ezio Leoni (in arte Len Mercer)

 

Miles DAVIS

ASCENSEUR POUR
L'ECHAFAUD

Fontana

 

Colonna sonora dell'omonimo film di Louis Malle, in italiano Ascensore per il patibolo, inciso improvvisando sulle immagini che scorrevano, è uno delle più emozionanti incisioni di Miles. Il suono lancinate della sordina è come una pugnalata al cuore.

 

Sarah VAUGHAN

COPACABANA

Pablo

Volete sentire cosa si può fare con una splendida voce, dall'ampia estensione e dal timbro di contralto vibrante, se si è liberi di mente e non si sente più la necessità di dover dimostrare quanto si è bravi? Acoltate Sarah accompagnata da semplici chitarre ed avrete una risposta più che soddisfacente. Vi raccomando la versione di Dindi.

Louis ARMSTRONG

AND THE GOOD BOOK

GRP (Decca)

 

 

Satchmo che canta e suona spirituals con l'orchestra e il coro di Sy Oliver. Forse niente di particolarmente sconvolgente... ma ascoltare Sometimes I feel like a motherless child, Didn't rain, Down by the riverside ecc. da un Armstrong così in forma è sempre una grande gioia.

 

 

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