ERIC DOLPHY (1928-1964)






Grande sassofonista (alto), flautista e   
clarinattista (basso) sulla linea di confine
che divide l'hard bop più estremo dal
free jazz vero e proprio.

Oscillando tra accademia (con Chico Hamilton) e le
avventure musicali più aperte (con MIngus),
confrontandosi alla pari con i due mostri della
new thing (Ornette Coleman e John Coltrane),
mostra un'immagine della sua musica molto duttile
ed ariosa, anche nel free più aspro.
Di grande virtuosismo i suoi interventi al flauto ed al
clarinetto basso, mentre all'alto disegna dei fraseggi intrecciati
assai ipnotici.
La morte prematura ci ha impeditodi vedere
il suo genio al massimo della maturità.

 

 

Mingus at Antibes (1960) Atlantic

Con Mingus Dolphy ha sempre suonato benissimo.
Il disco pio è un classico.

 

Out There (1960) OJC
Secondo disco da leader, assai brillante con un gruppo enrgico ed un terlocutore insolito: Ron Carter al cello.

Out to Lunch (1964) Blue Note
Un disco storico che fece molto scalpore: musica molto vigorosa e partners di prima scelta.
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Stockholm Sessions(1991) Enja

Una bella incisione dal vivo in Europa.
Grande interpretazione per clarone solo di God bless the child.

Live in Stockholm (1961) Le Jazz

Volete sentire come interagiscono Coltrane e Dolphy? Tra i tanti dischi incisi vi consigliamo questo
dal vivo.
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