Albert AYLER (1936-1970)




Il più iconoclasta tra i musicisti free, ma anche
quello più legato alla tradizione del jazz primitivo,
Ayler è stato un po' alla volta messo in un angolo
e il suo insegnamento è stato seguito da pochi
(David Murray).
Il problema era che il suo vibrato non era da virtuoso
del sax, veniva più dal profondo ed era strettamente
legato al mondo della vecchia New Orleans di inizio 900.
Marcette primitive si legavano a momenti di pura energia
sonora.
Difficile da ascoltare ma da ascoltare assolutamente,
specialmente adesso che siamo al trionfo
della bella musica al deodorante. .

 

Spiritual Unity (1964) ESP

Uno dei dischi più belli del free jazz con le prime due versioni di Ghosts..

Spirits Rejoice (1965) ESP

Un altro disco importante e rovente ma non essenziale come il precedente.

B (1966-47) GRP-Impulse

Un bel live di musica così radicale da togliere il fiato.

Love Cry (1973) GRP-Impulse

Non è un disco memorabile, ma è forse il suo più famoso. Vi è un inizio di tentativo di controllare il magma sonoro del gruppo.

Bells-Prophecy (1965) Get Back

I! famoso disco rosso inciso su una facciata contenente un live infuocato e genuino, ora ristampato con l'aggiunta di altri brani.

 

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