Negli anni 50, Dave Brubeck apparve per la borghesia americana,
colta e bianca, come il genietto capace di dare rispettabiltà
formale allo sgangherato be-bop.
Allievo del compositore classico Darius Milhaud, Brubeck
cercò di applicare le costruzioni classiche ad un
jazz di derivazione cool, ma più semplificato armonicamente,
cosa che gia stava facendo John Lewis col suo Modern
Jazz Quartet.
In realtà col tempo ci si accorse che evaporati
gli atteggiamenti intelletualistici alla moda,
la musica di Brubeck era molto meno sofisticata
del previsto, il suo pianismo molto muscolare e
rigido, la sua visione musicale meno d'avanguardia
di quanto si potesse pensare.
Fu molto bravo nel creare un modello di gruppo
musicale, cerebrale ma piacevole, che
per decenni è stato un punto di riferimento per molti
musicisti bianchi.
Va reso merito di questa riuscita anche al sassofonista
Paul Desmond, ispirato da Lee Konitz, ma più
etereo nella sonorità e meno avventuroso
come solista.
Molta dell'estetica ECM parte da qui.