Un'orchestra perfettamente calibrata,
un meccanismo ad orologeria pronto ad esplodere
in ogni momento,
una banda dagli arrangiamenti totalmente kitch,
una gigantesca piovra ritmo sinfonica
che voleva rivoluzionare tutta la musica (jazz e colta),
una fucina di solisti innarrivabili,
l'originalità portata all'esasperazione...
e chi più ne ha più ne metta.
L'orchestra di Stan Kenton era tutto questo
anche in una sola sera.
Quando prevaleva lo spirito jazz era imbattibile,
quando vinceva quello "pompier" erano
noia ed irritazione.
Mai come in questo caso le scelte dovrebbero
essere accurate.
Pericolosi si rivelano proprio i dischi originali,
mentre ottime sono le antologie.