Nat King COLE (1917-1965)




Il Cole dimenticato è, ovviamente, il pianista jazz,
sacrificato sull'altare del grande successo
moindiale del cantante confidenziale.
Certo, anche nei primi anni Nat canticchiava
dei ritornelli jive (Route 66, Caldonia, Sw0eet Lorraine ecc)
col suo trio, ma erano delle divagazioni per divertire il pubblico. Poi arrivò il contratto con la Capitol, i grandi successi
come Smile, Blue gardenia, Mona Lisa, Non dimenticar, ecc
e Cole abbandono il jazz ed il piano (salvo qualche
incisione qua e là), Ci si dimenticò di un grande pianista,
molto swing e fluido, con un fraseggio
delizioso, di chiara derivazione da Earl Hines .

 

Hit That Jive Jack: The Earliest Recordings (1940-41) Decca
lLe incisioni col chitarrista Oscar Moore, un sound delizioso, un disco classico.

Jazz Encounters (1945-50) Capitol

Un altro disco importante e divertente con i Metronome All-Stars, i Capitol International Jazzmen,
Woody Herman .

Lush Life (1949) Capitol

Un disco di transizione verso il pop vocale. Gli arrangiamenti però sono di Pete Rugolo e c'è una stupenda versione di Lush Life..

The Complete After Midnight Sessions (1956) Capitol

NDopo tanto tempo di pop, questo è un gradevole ritorno al jazz. Grandi ospiti, nessun brano strumentale.

Big Band Cole(1950-61) Capitol

Visto che Cole è un grande cantante, perchè non apprezzarlo in un contesto jazz accompagnato dalle orchestre di Kenton e Basie?. Qui c'è poco piano.

 

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